Andrea Mazzella sul Dominio Cibernetico

03/05/2019

Andrea Mazzella sul Dominio Cibernetico

III Seminario Italian Open Lab [04]

Al terzo appuntamento di Italian Open Lab sul dominio cibernetico Andrea Mazzella individua l’obiettivo principale per ottenere i migliori risultati possibili.

Il consigliere a supporto della Direzione Generale per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non ha dubbi sulla necessità di creare una sinergia tra il pubblico e il privato, dove ognuno ha un ruolo ben preciso, esercitato però sempre in funzione dell’altro.

E bisogna farlo anche in temi rapidi perché, sebbene il banco di prova dell’Italia cyber è stato rinviato a novembre 2021 in occasione del Salone monotematico di Roma, diventa fondamentale mettere in mostra ciò che l’Italia è riuscita a creare.

Dunque, non non bisogna solo guardare la vetrina delle soluzioni cyber israeliane, ma spogliarsi degli abiti da consumatore per assurgere a produttore di soluzioni che la facciano diventare un punto di riferimento per i Paesi internazionali.

“Dobbiamo essere capaci di integrare e ridurre i costi di ciò che sappiamo fare meglio e ciò si può fare solo se il mondo delle istituzioni e quello privato lavorano all’unisono. E’ una sfida nuova a cui non siamo abituati, ma un conto è se siamo noi a produrre cyber security con i nostri esperti e i nostri criteri sotto il coordinamento del Governo, un altro conto è se dobbiamo comprarla dagli altri. In quest’ultimo caso è meglio che gli altri siano dei nostri ottimi alleati”.

Il Governo ha il compito di finanziare le Università e le imprese. Le Università devono essere il terreno per il know how e la ricerca tecnologica, alle imprese spetta invece sviluppare e concretizzare il lavoro accademico. Tenendo conto, però, che nella categoria delle imprese vanno comprese non solo quelle di grandi dimensioni, che già da sole riescono ad inserirsi nel mercato internazionale, ma anche e soprattutto quelle piccole, dove spesso si nascondono eccellenze di qualità ma che da sole non ce la fanno ad emergere e spesso diventano preda di competitor esteri.

“L’obiettivo  è creare un ombrello di protezione per le piccole aziende e questo ombrello spetta alle istituzioni e alle imprese più grandi. In questo momento il ruolo del Ministero della Difesa è centrale perché il Ministero ha raccolto una sfida soprattutto culturale. La minaccia e la vulnerabilità cibernetica vanno di pari passo con l’avanzamento della frontiera tecnologia di un Paese: più aumenta lo sviluppo tecnologico e più aumenta la vulnerabilità. Di fronte a ciò bisogna trovare misure necessarie per aumentare la sicurezza e restare un produttore della sicurezza cibernetica. Lo sforzo di questo tavolo e il merito del sottosegretario Tofalo è proprio cercare di capire come mettere a sistema le risorse nazionali di cyber, instaurando un legame tra il mondo accademico, quello industriale e quello istituzionale.”.

Infine, al Ministero degli Esteri spetta il compito di esternalizzare i prodotti realizzati in Italia. E il recente accordo stipulato con la Turchia, a cui è stato trasferito il know how sulla produzione di elicotteri, è l’esempio che l’Italia, se lavora mettendo in sinergia il settore pubblico con quello privato, può raggiungere lo scopo prefisso e diventare così un punto di riferimento nel mondo cyber internazionale.

“Le istituzioni non possono proteggersi da sole e le imprese non possono andare avanti senza le istituzioni. Nella recente missione a Dubai sull’organizzazione del futuro Expo 2020, c’è stata una domanda di accompagnamento della costruzione del salone anche sotto il profilo della sicurezza. Si è parlato sia di minacce fisiche relative all’ingresso degli aeroplani nel Paese sia di quelle più avanzate. In questo caso è difficile che un’azienda o uno stato possa rispondere da solo a una domanda di questo tipo. Può farlo una piattaforma creata ad hoc, capace di fare da boosting alla ricerca, di lavorare insieme e di produrre soluzioni avanzateNoi, come Ministero degli Esteri, abbiamo l’ambizione di fare la nostra parte e, insieme alle nostre ambasciate, continuare a proporre soluzioni migliori”.

Vedi anche il video della Cyber Mission in Usa

https://www.angelotofalo.com/cyber-mission-usa-sottosegretario-angelo-tofalo-video/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *