Francesco Palmieri sul Dominio Cibernetico

14/05/2020

Francesco Palmieri sul Dominio Cibernetico

IV Seminario Italian Open Lab [03]

Al quarto seminario di Italian Open Lab sul dominio cibernetico Francesco Palmieri esprime soddisfazione per i provvedimenti presi dalla politica per incrementare il potenziale italiano in materia cyber.

“Io e la mia squadra lavoriamo nel campo cyber security, dell’IoT e dell’AI, nonostante ci possiamo dire molto soddisfatti dei provvedimenti messi in campo dalle istituzioni per valorizzare e sviluppare il potenziale italiano, conserviamo un sogno: vogliamo vedere le imprese, le startup, il mondo accademico e della ricerca, insieme alla PA, lavorare come un acceleratore di innovazione per l’Italia. Il nostro desiderio più grande è quello di costruire un vero centro di eccellenza qui, nella nostra terra, di puntare sui nostri giovani per sviluppare nuove soluzioni e idee. Insieme a settori strategici come quello della Difesa e della sanità possiamo andare lontano, possiamo ambire a livelli internazionali e competere con i grandi del mondo”.

Il Professor Francesco Palmieri è ordinario presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi scientifici si sono focalizzati da sempre sulle reti di telecomunicazioni, sulle tecnologie di trasporto, sui sistemi di elaborazione distribuiti in rete e sulla sicurezza, privatezza e integrità delle comunicazioni in rete.

Ha avuto un ruolo significativo nello sviluppo della rete Internet nel meridione d’Italia e, più in generale, delle reti della ricerca sull’intero territorio nazionale. La sua voglia di sviluppare il potenziale del nostro Paese emerge lampante dalle sue dichiarazioni all’evento Italian Open Lab sul dominio cyber.

“Ho sempre messo tutto me stesso nel campo dell’università, ad esempio, sul tema della cyber oggi stiamo progettando una nuova idea, vogliamo creare dei “laboratori aperti”, dove l’area scientifica possa parlare apertamente con il mondo degli sviluppatori, delle imprese, della PA e delle startup. Insomma, con chiunque abbia la voglia di proporre idee e dare il proprio contributo al Paese”.

Uno degli aspetti su cui il professore sta investendo di più è l’interazione tra l’Intelligenza Artificiale e la cyber security.

“Il mondo della cyber non è diviso dal resto dell’innovazione, solo lavorando con tutti gli assetti del Paese e della ricerca tecnologica si potranno dare risposte concrete, non possiamo fare a meno di unirci e valorizzare le nostre competenze, attraverso i tirocini curricolari e i progetti di ricerca tra pubblico e privato possiamo dare spazio ai giovani e permettere che tutte le sfere del digital dialoghino tra di loro”.

È proprio su questa interessante e importante riflessione che il Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo concorda con il professor Palmieri.

“Il mio cuore batte forte quando sento parlare di valorizzare il territorio, io sono salernitano ed ho studiato proprio nell’Università in cui Lei è docente. Ho vissuto e continuo a vivere quei territori, è grande motivo di orgoglio per me dirvi che la nostra terra e la mia città è tra i centri di eccellenza italiani. Quando entrai nel COPASIR qualche anno fa, devono svelarvi che mi trovai ad esaminare un documento che parlava proprio dell’importanza degli studi condotti nell’Università di Salerno. Grazie quindi professore per il lavoro che portate avanti. Come Italia dobbiamo migliorare nel coinvolgimento delle imprese e della ricerca, ma io sono certo che ce la faremo”.

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