Marco Romani sul Dominio Spaziale

16/04/2019

Marco Romani sul Dominio Spaziale

II Seminario Italian Open Lab [07]

Al seminario sul dominio spaziale Marco Romani presenta una piccola azienda italiana (Planer) impegnata nel mondo delle applicazioni (sia nell’osservazione della Terra che nelle navigazioni) e spiega così la verticalità delle Piccole e medie imprese.

“Il loro essere verticali consente di specializzarsi in singoli settori e diventare un’eccellenza in campi ben definiti. E se si approfitta del collegamento tra Università e lavoro, allora si possono creare grandi progetti da sviluppare. E’ solo la ricerca applicata che consente ad un’azienda di produrre profitti”.

All’evento Italian Open Lab Romani svela che oltre il 90% del contesto industriale italiano è costituito da micro, mini e medie imprese chiamate spesso a collaborare con grandi aziende per la loro capacità di essere molto verticali.

Sulle recenti strategie (space economy e sicurezza nello spazio) la nuova governance italiana ha ricevuto i complimenti anche dall’estero, ma ci sono ancora tanti aspetti da migliorare e su cui occorre insistere per eccellere sempre di più nel settore della difesa aerospaziale, e non solo.

Ecco dunque la lista delle azioni suggerire da Romani al tavolo sul dominio spaziale di Italian Open Lab.

Primo: creare programmi dedicati alle Piccole e medie imprese, come è già avvenuto nel passato, che diano loro la possibilità di lavorare autonomamente e che permettano loro di non essere più solo semplici fornitori delle grandi aziende ma veri e propri partner delle big.

Secondo: analizzare la domanda interna del mercato della difesa per sviluppare nuove tecnologie.

Terzo: assicurare la presenza in qualità e quantità delle Pmi.

Quarto: aggredire le risorse pubbliche e lavorare in osmosi con il Piano di ricerca militare.

“Come Pmi, se ci sentiamo parte di un progetto possiamo investire nella qualità delle persone, distribuire un nostro know how e acquisire certificazioni. Dal suo canto la Pubblica amministrazione è tenuta a svolgere un ruolo importante: indirizzare i fondi dove realmente servono in un’ottica condivisa”.

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