Ruggiero Di Biase sul Dominio Spaziale 3

16/04/2019

Ruggiero Di Biase sul Dominio Spaziale 3

II Seminario Italian Open Lab [26]

Chiude il secondo appuntamento del seminario di Italian Open Lab sul dominio spaziale Ruggiero Di Biase.

L’ammiraglio di Squadra, intervenuto più volte nel corso del convegno, riassume così gli interventi delle personalità del settore che sono intervenuti al tavolo organizzato dal sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo.

“Questa mattina ho ascoltato diverse problematiche, ma anche tanti casi virtuosi, questo era proprio l’obiettivo del seminario. La parola Open significa parlare in modo trasparente e mettere tutti intorno a un tavolo e consentirvi di lanciare un messaggio”.

Intorno al tavolo di Italian Open Lab e, quindi anche, del secondo convegno sul dominio spaziale si sono sedute sia le piccole che le grandi imprese che hanno per la prima volta dialogato tra di loro su temi legati alla cyber security.

Ed è proprio alle grandi imprese, destinatarie privilegiate dei finanziamenti statali, che l’ammiraglio di Squadra Di Biase manda un messaggio.

Il messaggio che invia il capo del gruppo di progetto C5ISR a tutti coloro che hanno preso la parola al tavolo di lavoro sul dominio spaziale sa più di monito che di consiglio.

“Invito la grande industria, che ha la conoscenza e il know how a sfruttare piccola industria che, dalla sua, ha tecnologia di nicchia e può costituire un valore aggiunto per la grande industria e far sì che il paese possa esprimersi al meglio”.

Quello che è emerso dal secondo seminario di Italian open lab sul dominio spaziale è infatti la certezza che l’Italia può contare sia sulle risorse umane che sulle conoscenze.

Tuttavia, le prime vanno senz’altro sfruttate e canalizzate meglio ed è necessario creare una maggiore sinergia tra cittadini, ricerca e imprese.

“Siamo pronti a dare il nostro supporto, per far sì che il settore spazio possa mantenere la propria valenza e che il Paese possa rendersi veramente competitivo nel contesto internazionale”.

Guarda anche il primo e il secondo intervento dell’ammiraglio Di Biase.

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