Vito Casagrande sul Dominio Spaziale

16/04/2019

Vito Casagrande sul Dominio Spaziale

II Seminario Italian Open Lab [14]

Al seminario organizzato da Italian Open Lab sul dominio spaziale Vito Casagrande, Capo Ufficio Spazio del IV Reparto dello Stato Maggiore Difesa, elenca gli indirizzi generali della Difesa e l’interazione con il mondo accademico e della ricerca nel settore spazio.

“Lo strumento militare, per essere efficace e credibile, si avvale di uomini e donne, di strumenti tecnologici avanzati e sistemi d’arma altamente sofisticati e ciò avviene sia in ambiente terreste che cibernetico, marittimo, aereo e spazio”.

Nel 2004 la Difesa gestiva solo due programmi spaziali (Helios e Syracuse ), le cui funzioni erano assegnate a tre uffici (Intelligence, Logistica e Infrastrutture e, infine, Comunicazione).

Quattro anni dopo lo scenario si è evoluto fino ad arrivare alla gestione di 13 programmi e ad interfacciarsi con sei agenzie esterne.

Perciò è stato necessario avviare il processo di una governance diversa, rafforzando due settori principali.

Per quanto riguarda lo staff, è stata creata un’unica interfaccia per la programmazione finanziaria e lo sviluppo di programmi nel settore ricerca.

Nel settore operativo invece è stato istituito un comando atto a garantire il mantenimento del sistema spaziale a supporto delle operazioni militari.

“La Difesa è partecipe dell’implementazione del Piano strategico nazionale Space economy nel settore delle telecomunicazioni satellitari, nonché in Galileo Prs, Mira Copernicus e Space surveillance tracking, e lo fa seguendo quelli che sono i suoi interessi principali: supportare le forze integrate nazionali e controllare lo spazio”.

Inoltre il Dicastero posto alla difesa del Paese è impegnato in attività di cooperazioni per l’innovazione e la ricerca, stringendo rapporti sia con il mondo scientifico-istituzionale (Asi e Mit) che con quello industriale (Agenzia di servizi e Demanio).

“Gli indirizzi programmatici della Difesa poggiano principalmente su due attività: mantenere la continuità sullo sviluppo di operazioni di telecomunicazioni e sull’osservazione della Terra”.

Si guarda con attenzione anche allo sviluppo del settore lanciatori nazionali e all’approfondimento della conoscenza sulle caratteristiche tecnico-operative di piccoli satelliti e al potenziamento del down streen per un sempre migliore funzionamento dei suoi strumenti.

 

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