Ezio Bussoletti sul Dominio Spaziale

16/04/2019

Ezio Bussoletti sul Dominio Spaziale

II Seminario Italian Open Lab [04]

Al secondo seminario di Italian Open Lab sul dominio spaziale  Ezio Bussoletti elenca i punti di forza e punti di debolezza del Paese Italia.

Il professore Bussoletti, che ha contribuito a costruire l’Asi, nonché alla redazione del Piano Spaziale del Cnr e alla redazione della legge sull’Asi, oltre ad aver fatto parte di consigli scientifici, tecnologici e di amministrazioni degli enti universitari, dà per scontato che l’Italia ha parecchi punti di forza dati dalle sue eccellenze accademiche ed industriali, ma pecca in un aspetto fondamentale.

“Non c’è il Sistema Paese e, nel settore dello spazio, c’è bisogno di maggiore coraggio e di ribaltare la prassi seguita finora. Non sono necessarie grandi strutture, ma è meglio puntare sul lancio di mini satelliti, ciascuno dei quali con un ruolo specifico”.

Nell’attesa di coordinare il Tavolo Spazio messo su dal Piano nazionale della ricerca, che fa capo non più solo al Miur ma a tutte le realtà del Paese (Università, centri di ricerca, aziende e istituzioni), il professore Bussoletti lancia una stoccata al finanziamento del vettore Ariane 6 (il cui lancio è slittato alla seconda metà del 2021).

“Costa troppo. Noi abbiamo un grande fiore all’occhiello che è Vega ma l’Europa deve pagare lo scotto di questo esborso per la posizione preponderante della Francia nel campo dei lanciatori: hanno sei persone da sistemare e non riescono a piazzare il minimo di sette vettori che fanno andare in piano il costo di questa macchina”.

Il professore Ezio Bussoletti interverrà ancora prima che il secondo tavolo di lavoro di lavoro sul dominio spaziale si concluda.

Qui è possibile ascoltare il suo secondo intervento.

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