Marcello Mele sul Dominio Spaziale

16/04/2019

Marcello Mele sul Dominio Spaziale

II Seminario Italian Open Lab [05]

Ospite del secondo seminario di Italia Open Lab sul dominio spaziale è Marcello Mele.

Il direttore generale dell’HB Technology  presenta Zoe, il satellite realizzato dalla sua giovane azienda di Gallarate che, con questo progetto, ambisce a mettere sul mercato un prodotto semifinito a disposizione di chiunque voglia sviluppare un proprio prodotto.

Mele illustra la connessione tra l’impiego della stampa 3D e il settore spaziale e spiega quanto sia stato fondamentale dotarsi di un proprio centro di ricerca e sviluppo e della collaborazione con le Università sulla scelta e la realizzazione di materiali polimerici per costruire nuovi prodotti.

“Le PMI italiane, per vocazione, non saranno mai dei grandi gruppi multinazionali come quelli francesi che, con migliaia di dipendenti, possono da soli imporsi a livelli internazionale. Le nostre forze vanno protette, ma dobbiamo migliorare e sviluppare la capacità delle piccole aziende di collaborare con le aziende più grandi, per ricevere un valore aggiunto e per partecipare nel grande giochi mondiale”.

Questo rappresenta uno dei punti di debolezza del sistema Italia in tema di cyber spazio, confermato in realtà anche da un documento ufficiale dell’Asi, risalente al 2016, in cui si sollecita il Paese a sviluppare le proprie competenze, ad accrescere il proprio prestigio internazionale e a cooperare con Paesi stranieri.

“Quello che manca è una barriera a tutela del patrimonio internazionale delle piccole e medie imprese. Viviamo una minaccia di spill over da parte di grandi gruppi industriali stranieri che, da un lato sono uno stimolo per aumentare la nostra conoscenza, ma dall’altro creano sistema di concorrenza scorretta. Inoltre, fornitori e Pmi non sono considerati valori aggiunti, anzi spesso chiamati da grandi aziende per partecipare a determinati bandi solo per una questione di opportunità legata ai requisiti della gara”.

Per rimediare a tutto ciò c’è bisogno di una swack analysis (condotta dalla HB) che mira alla specializzazione delle Pmi e alla nascita di distretti con singole competenze specifiche, ma soprattutto che punti a creare aggregazioni tra Pmi e istituzioni attraverso lo sviluppo di progetti da portare avanti proprio in sinergia tra Università, imprese e istituzioni.

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