Mario Sommaruga sul Dominio Spaziale

16/04/2019

Mario Sommaruga sul Dominio Spaziale

II Seminario Italian Open Lab [25]

Al secondo appuntamento del seminario Italian Open Lab sul dominio spaziale Mario Sommaruga punta tutto su un numero: un miliardo e mezzo di finanziamento che nel 2017 è stato erogato per la ricerca e lo sviluppo.

Mario Sommaruga lavora in Leonardo dal 1992 (ricoprendo diversi incarichi nel reparto di Engineering aziendale in ambito Defence Communication Networks and Applications) e, al convegno sul dominio spaziale, spiega così le ragioni di questo investimento.

“E’ un numero importante perché in quegli investimenti ci sono le attività di coordinamento fatte con altre realtà nazionali. A Leonardo, infatti, si legano una serie di joint venture che supportano la capacità nazionale di rispondere a determinate esigenze in termini di Paese e di soluzioni tecnologiche e di avanguardia”.

Quando si parla di dominio spaziale, e quindi di settori come le Telecomunicazioni, la navigazione sicura e l’osservazione della Terra, ogni attività deve essere indirizzata a livello europeo con programmi e iniziative in grado di porre l’Italia all’avanguardia.

“Nella componente Space Economy vedo che è vero che a livello europeo stiamo lavorando per avere una leardership, ma è anche vero che bisogna tradurre queste capacità ed esperienze a livello nazionale perché quello che noi vediamo come programmi nell’ottica di una soluzione europea devono essere portati in una sinergia nazionale. Space economy va in questa direzione, perciò le tecnologie devono essere sfruttare e definite come fossero patrimonio nazionale”.

L’ambiente spazio è estremamente vasto, ciò non significa che non possa essere coperto tutto ma, per farlo, bisogna essere veloci anche nell’esecuzione dei progetti e dei programmi. Come fare, allora?

“Va ripresa la componente della ricerca e il legame con il mondo accademico, che deve essere finalizzato a garantire obiettivi di una economia in crescita. Quello che manca è la parte accademica e il contributo tra vari enti dà la spinta necessaria per portare avanti qualunque iniziativa”.

Leonardo sta dando un grande contributo a Ital Govsat e anche a Galileo, di cui Sommaruga tiene a sottolineare, non solo la componente space ma anche dual use, dal momento che si è aggiudicata contratti europi nella componente critica PRS (di accesso allo spazio).

Altro tassello importante è quello dual use, Leonardo ha infatti realizzato un ricevitore PRS certificato a livello nazionale ed europeo.

Dunque, la strada da seguire è questa:

“Sviluppare le sinergie a livello nazionale che vadano poi ad aggredire i mercati europei”.

 

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